
E' stata la notte di Alexandre Pato, perché i dirigenti dell'Internacional di Porto Alegre nell'incontro con la delegazione rossonera hanno concluso la trattativa per il trasferimento del giocatore. Il club brasiliano ha messo a punto l'intesa con il direttore generale del Milan Ariedo Braida e i due avvocati della società rossonera. La proposta scritta: un pre-contratto vincolante subito e poi il definitivo accordo a gennaio con il trasferimento dell'attaccante che, nel frattempo, sarà diventato maggiorenne.
Il presidente Vitorio Piffero ha accettato la clausola, presente nel contratto attuale, di 20 milioni di dollari, pari a 14,7 milioni di euro, a cui vanno aggiunti i 7,5 milioni che andrebbero nelle tasche di Pato e del suo procuratore. "Nel contratto c'è una clausola rescissoria e se qualcuno la paga noi non possiamo trattenere il giocatore. L'attaccante è minorenne perciò fino ai 18 anni non può essere trasferito".
L'Internacional di Porto Alegre l'altra notte ha perso in casa 2-0 contro il Vasco Da Gama, per il giovane attaccante una prestazione sottotono con due occasioni fallite. Braida presente in tribuna insieme al procuratore del giocatore, Gilmar Veloz, non ha comunque cambiato le sue intenzioni. Dopo l'accordo tra i due club la trattativa si è spostata in famiglia. Il Milan ha parlato con il padre del giocatore, Geraldo Rodrigues. Contratto di cinque anni con uno stipendio complessivo di 10 milioni di euro.
Pato ha parlato poco dopo la partita. "E' stato Ronaldo -ha detto- a convincermi della scelta milanista, la scelta che preferisco. Perché è un grandissimo club, perché lui si trova benissimo e perché ci sono tanti miei connazionali che mi aiuteranno a crescere". La priorità rossonera è diventata l'ingaggio del giovane talento che arriverà a Milano nelle prossime ore assieme a Braida. L'attaccante si allenerà subito con la squadra e potrà disputare le amichevoli a partire dal 3 settembre. Per le partite ufficiali appuntamento a gennaio 2008.


Entro giovedì l'Inter conta di chiudere l'affare Chivu, ovviamente nel modo che tutti auspicano, cioè mettendolo a disposizione di Mancini. Perché questa scadenza? Giovedì prossimo, 26 luglio, c'è la festa della Roma, nessuno la vuole trasformare in una contestazione a Chivu, che in questi giorni a Trigoria ha dimostrato una certa insofferenza ed è stato anche ripreso da Spalletti in allenamento. E di più: al primo allanamento a porte aperte, il romeno è stato bersagliato da alcuni tifosi romanisti con slogan e accuse. Il clima non è certo sereno. Tant'è che capitan Totti ha detto: "Conosco molto bene Chivu, sia come calciatore sia come amico. E' un ragazzo squisito. Io spero che resti a Roma, perché è un campione. Ma se ha fatto una scelta, è giusto che vada rispettata".
Massimo Moratti e Rosella Sensi sono tornati a parlarsi. Adesso dunque i segnali sono diversi: il disgelo tra le due società, la voglia del romeno di rinunciare a una parte dell'ingaggio pur di fare arrivare più soldi alla società giallorossa, e i messaggi che dal ritiro nerazzurro arrivano a Chivu. Adesso manca un solo passo, il più importante: le due parti devono incontrarsi e parlare di soldi. Sembrava escluso l'inserimento di giocatori nella trattativa, dopo che è tramontata l'ipotesi-Cruz. Ma ci potrebbe essere il giovane difensore Andreolli, come ultima ipotesi. L'offerta di Moratti può arrivare al massimo a 14 milioni di euro, contro i 18 che la Roma continua a chiedere. Con l'ipotesi Andreolli, anche questa lacuna sarebbe colmata.

Il francese è costato solo 3 milioni, contratto di tre anni a 1,7 milioni a stagione. La comunicazione a Borsa aperta. C'è ottimismo anche per il rinnovo del brasiliano, la dirigenza conta di ufficializzarlo giovedì prossimo durante la festa per gli 80 anni della società giallororossa.



